Il tempo della mietitura
Sotto il sole feroce della mietitura,
il grano si piega, esausto d’estate,
cercando ancora una carezza nel vento.
Lame lucide tagliano la luce
e il campo perde il suo oro.
Ogni raccolto è un addio gentile.
Cadono steli, come anni.
Noi, chicchi in transito,
cresciamo anche
quando qualcosa viene reciso,
un volto, una stagione,
la mano che credevamo
non avremmo lasciato mai.
Ferite che continuano a bruciare,
ma custodiscono, invisibile, una semina
perché il grano deve cadere
per diventare pane.
Nel fruscio breve c’è la resa.
Nel silenzio, dopo, il senso.
Attraversiamo la vita
senza sapere quale parte di noi
diverrà nutrimento.
(Claudio Sandrini)