POESIA

Stella cadente

Stella cadente

Da millenni pulsavo immobile
nel punto esatto in cui il cielo
mi aveva condannata a splendere.
Vedevo il mondo ruotare sotto di me,
fragile come un cuore tra due mani
e gli uomini sollevare gli occhi
solo quando non sapevano più dove cercare.
Poi, in una notte d’agosto,
ho sentito il tuo desiderio attraversare il buio.
Non chiedeva fortuna, né un domani diverso,
ma soltanto che qualcuno fosse ancora con te.
Allora d’impeto ho spezzato l’eternità
e mi sono lasciata cadere,
portando, nel fuoco, il nome
che non riuscivi a pronunciare.
Forse mi hai scambiata per una luce lontana,
ma io ero il cielo che veniva a sfiorarti,
la carezza di chi non poteva più tornare.

(Claudio Sandrini)

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